Il telefono e altre invenzioni di Meucci


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Todo tiene un origen lejano, incluido tu móvil…

Con motivo del aniversario del nacimiento de Antonio Meucci (Firenze, 13 abril 1808), recorremos algunos episodios de su vida.
Empezando, por supuesto, con el invento del teléfono y la famosa polémica con Alexander Graham Bell…

Antonio Meucci nacque a Firenze nel 1808 e a soli tredici anni fu ammesso all’Accademia di Belle Arti, dove non solo studiò disegno, ma anche meccanica, chimica e fisica.

Più tardi, tra il 1825 e il 1830, alcuni incidenti sul lavoro lo portarono a finire più volte in prigione, una volta addirittura solo perché era arrivato in ritardo. Più tardi tornò in prigione per motivi politici: Meucci infatti si era unito ai Carbonari e aveva partecipato alle insurrezioni del 1831.

Negli anni successivi Meucci lavorò come attrezzista al Teatro della Pergola, in cui ebbe il suo primo laboratorio e poté applicare le sue conoscenze sulla meccanica, l’ottica e l’elettricità in generale. In questo periodo, costruì il primo telefono acustico, che permetteva di comunicare (senza urlare) attraverso un tubo acustico che univa il palcoscenico col soffitto, posto a quasi venti metri d’altezza.

Nel 1835 un impresario teatrale riunì una troupe in Italia per portare l’opera lirica a Cuba. Antonio Meucci si unì alla spedizione in qualità di ingegnere, macchinista e disegnatore scenico e partì per L’Avana.

Nei quindici anni che visse a Cuba, Meucci collaborò nella costruzione dell’acquedotto Fernando VII, riducendo l’inquinamento e la durezza dell’acqua: testando e calibrando varie sostanze chimiche per riequilibrare l’acqua, fu l’inventore dei primi filtri per l’acqua!

Più tardi, nel 1849, Meucci iniziò a dedicarsi a degli esperimenti di elettroterapia (o elettroshock) e scoprì quasi per caso che era possibile trasmettere la voce per via elettrica: sistemò un paziente in una stanza, con un conduttore ed una linguetta metallica collegati ad una batteria. Meucci, dal suo laboratorio, aveva a sua volta un conduttore collegato alla stessa batteria del paziente. Quando il paziente si mise la linguetta in bocca, ricevette una scarica elettrica e urlò; Meucci poté udire il suo grido attraverso l’apparecchio!

Allora Meucci ricoprì le linguette metalliche di cartone, per evitare che generassero scariche elettriche, e disse al paziente di parlare nell’involucro di cartone. La qualità del suono era pessima, le parole non si distinguevano bene, ma… il suono si trasmetteva a distanza attraverso i conduttori elettrici. Era nato il telegrafo parlante!

Nel 1850, non avendo altri progetti a Cuba, Meucci si trasferì a New York dove, non dimenticando il suo passato patriottico che tanti problemi gli aveva causato in Italia, ospitò perfino Giuseppe Garibaldi ed entrò in contatto con una loggia massonica.

Negli Stati Uniti Meucci intraprese svariate attività commerciali, che però non seppe amministrare bene e fallirono da un punto di vista economico, nonostante fossero accompagnate da svariate sue invenzioni innovative. Meucci aprì fabbriche e ristoranti, creò le prime candele steariche (fatte di stearina, più resistenti e durature), produsse un nuovo tipo di carta per giornale fatta con le alghe, resistentissima anche all’acqua, e scoprì un nuovo metodo di raffinazione del petrolio che permetteva di ottenere oli e vernici ideali per la conservazione del legno.

Tuttavia, dopo l’arrivo a New York, la salute della moglie di Meucci peggiorò in modo drammatico. Soffriva di una grave forma di artrite che la costringeva a rimanere a letto. La camera da letto era al secondo piano della loro casa e per poter comunicare facilmente con lei, Meucci realizzò un collegamento telefonico tra la camera e il suo laboratorio, che si trovava all’esterno della loro casa. Dopo vari anni di perfezionamenti, nel 1865 ottenne un telefono perfettamente funzionante e lo chiamò telettrofono.

Durante alcuni anni Meucci fu impegnato in vari altri lavori, ma non dimenticò la sua passione per le invenzioni. Brevettò (patentó) ad esempio delle bevande frizzanti a base di frutta e vitamine e dei condimenti per la pasta.

Nel 1871, Meucci si propose di perfezionare e ufficializzare il suo telettrofono, ma non riusci a trovare nessun inversore disposto a finanziarlo. Così dovette accontentarsi di depositare una patente provvisoria, che poté rinnovare soltanto per altri due anni.

Nel frattempo aveva sviluppato e perfezionato la sua nuova invenzione applicandola alle linee telegrafiche della American District Telegraph, società in cui lavorava anche un certo Alexander Graham Bell. Ma nel 1874, quando Meucci volle recuperare i progetti della sua invenzione, la società disse che erano stati persi…

Il resto della storia è noto a tutti: Meucci non trovò i soldi per registrare il brevetto definitivo, cosa che invece fece Graham Bell, che per più di un secolo venne poi considerato l’inventore del telefono.

Quando morì, nel 1889, Meucci aveva registrato ben 22 brevetti… ma non quello del telefono che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo!

 

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