Una storia d’amore per il weekend


Book TCMBuon sabato a tutti!

¿Qué planes teneís para este fin de semana?
Si os gusta leer, hoy os propongo un texto extraído del primer capítulo de la novela “Toccare il cielo di Manhattan”.

Podéis leer el texto en italiano y, si lo necesitáis, consultar el original en español.

BUONA LETTURA!


 

L’uscita del metrò si trova proprio di fronte al palazzo in cui lavoro. Salgo le scale ampie e inclinate, contemplando incantato come dinanzi ai miei occhi si innalza questa mole piena di uffici che per me significano la realizzazione di un sogno. Mi avvicino all’ingresso col tesserino d’identificazione appeso al collo. Lo scanner della porta rileva il codice QR che vi è plasmato sopra e subito dopo essere stato identificato le porte si aprono bruscamente. Attraverso l’ampia reception attraversata da persone in giacca e cravatta, agenti di sicurezza e addetti alle pulizie che spingono carrelli metallici pieni di utensili, tutti che convergono contemporaneamente nella stessa direzione. La salida del metro está justo delante del edificio donde trabajo. Subo las anchas e inclinadas escaleras, contemplando embelesado como ante mis ojos se alza esta mole llena de oficinas que para mé significan un sueño cunplido. Me aproximo a la entrada y saco la acreditación que dejo colgando del cuello. El escáner de las puertas detecta el código QR plasmado en ella, e inmediatamente después de ser identificado se abren bruscamente. Atravieso el amplio recibidor transitado por personas trajeadas, guardias de seguridad y personal de la limpieza tirando de carritos metálicos equipados con numerosos utensilios, convergiendo a la misma vez.
In fondo si vedono gli eleganti ascensori ultramoderni, tanto che rilevano in modo intelligente la presenza delle persone che li attendono e lavorano freneticamente per soddisfare tutti gli utenti. Entro in uno di questi ascensori ed ecco che vengo spinto verso il venticinquesimo piano, dove si terrà la riunione. Mi è sembrato curioso, la prima volta che ci sono entrato, come il pannello luminoso che indicava i piani che raggiungevamo li contava dieci alla volta, a una velocità frenetica, e come nel giro di pochi secondi una calda voce femminile proveniente dagli speaker annunciava l’arrivo al piano prescelto. Al fondo aparecen los elegantes ascensores ultramodernos, tan modernos, que ddetectan inteligentemente la presencia de  gente esperándolos y que frenéticamente trabajan para satisfacer a todos sus usuarios. Al subir en uno de ellos, soy impulsado hacia la planta veinticinco donde se celebrará la reunión. Me resultó curioso la primera vez que entré en uno, cómo el panel luminoso indicador de las plantas que subíamos contaba de diez en diez a una velocidad frenética y en segundos,una cálida voz de mujer que provenía de los altavoces anunciaba la llegada a tu piso.
All’udire il lieve sibilo che producono le porte che si spalancano, varie persone escono simultaneamente e prendono a camminare veloci lungo l’ampio corridoio che ci separa dalla sala. Le porte, in fondo, sembrano spalancate. Ci avviciniamo e vi entriamo direttamente, attratti dal mormorio dei colleghi che sono già arrivati. Nel corso dei minuti la sala si riempie del tutto. La tensione che precede l’inizio della riunione fa sì che il mio stomaco emetta degli strani rumori, spremuto dai nervi affiorati già stamattina e che ora stanno aumentando. A la vez, y al escuchar el suave pitido que hacen las puertas al terminar de abrirse por completo, bajan varias personas y todas ellas andan veloces a través del largo y amplio pasillo que nos separa de la sala. Al fondo, las puertas aparecen abiertas de par en par. Nos acercamos y nos introducimos directamente atraídos por el murmullo de los compañeros que han llegado primero. En el transcurso de los minutos se llena por completo. La tensión previa del comienzo provoca que mi estómago emita ruidos extraños, presionado por los nervios que afloraron esta mañana y que ahora se están acrecentando.
La riunione, che in apparenza dovrebbe essere in procinto di iniziare, data l’ora in cui ci hanno dato appuntamento, sembra essere in ritardo. E infatti ci sorprende la comparsa di tecnici vestiti con le tipiche tute azzurre dai distintivi argentati scintillanti che recitano: “Tecnico audio e video”. Si muovono velocemente, riempiendo la sala di cavi ed antenne che dispongono vicino ai finestroni che ci circondano, e schierano uno schermo enorme dispiegandolo di fronte a quello che sembra un moderno proiettore. Contempliamo tutti il loro lavoro e facciamo addirittura dei commenti su quella nuova situazione, di cui nessuno sapeva nulla. Il chiacchiericcio sta aumentando, quando all’improvviso arriva il capo, momento in cui cala un silenzio di tomba. Lo osservo con ammirazione: la sua sola presenza mi fa impressione. Incredibile a dirsi, è la prima volta che lo vedo di persona, dato che l’unica volta in cui ha visitato il nostro reparto io ero uscito a prendere un caffè. La reunión, que aparentemente tendría que estar a punto de empezar por la hora en la que nos citaron para ella, parece retrasarse. De hecho, nos sorprende la aparición de técnicos vestidos con sus característicos monos azules y placas plateadas relucientes en las que se leen: “Técnicos de imagen y sonido”. Se mueven con rapidez llenando la sala de cables y antenas que colocan cercanas a los grandes ventanales que nos rodean, y despliegan una gran pantalla que desenrollan frente a lo que parece un moderno proyector. Todos contemplamos cómo trabajan, e incluso comentamos la nueva situación de la que ninguno teníamos conocimiento. El cuchicheo va en aumento hasta que mi jefe aparece bruscamente, instante en el que se hace un silencio sepulcral. Lo contemplo con admiración, su presencia me impresiona. Increíblemente es la primera vez que lo veo en persona, ya que, precisamente, el único día que visitó nuestro departamento, yo había salido a tomar un café.
Snello, elegante e vestito in modo impeccabile, si dirige verso l’estremità del grande tavolo, accompagnato dal suo seguito di segretarie e consulenti. Mentre si siede, presiedendo il tavolo, gli assistenti depongono accanto a lui una serie di cartelline, che sicuramente contengono un’ampia documentazione sui lavori, e poi tornano a percorrere la sala in direzione opposta, verso l’uscita. Ci avvolgono suoni di varia natura: quelli che si producono quando vengono mosse le pesanti sedie, quelli che emessi quando le penne e i cellulari vengono deposti sul tavolo, il dolce brusio che diminuisce… Il silenzio che ci circonda quando abbiamo finito di sistemarci è interrotto dalla voce profonda del capo, che si alza e poggia le mani sul piccolo schermo del portatile che ha di fronte.

«Signori,» dice attirando i nostri sguardi «scusate il ritardo, abbiamo avuto un imprevisto che stiamo cercando di risolvere al più presto.»

Se dirige esbelto, estiloso e impecablemente vestido hacia el extremo de la gran mesa seguido por su séquito de secretarias y asesores. Mientras se sienta, presidiéndola, sus asistentes van depositando a su lado una serie de carpetas, que seguramente contienen una amplia documentación sobre la obra, y vuelven a recorrer la sala en dirección opuesta, buscando la salida. Nos envuelven distintos sonidos: los que se producen al mover las pesadas sillas, los que se emiten al dejar los bolígrafos y los móviles sobre la mesa, el suave murmullo que va disminuyendo… El silencio que nos rodea al terminar de acomodarnos, es interrumpido por su profunda voz mientras se incorpora y reposa sus manos sobre la pequeña pantalla del ordenador portátil que se encuentra frente a él.

­-Señores -dice captando nuestras miradas-. Siento el retraso, nos ha surgido un inconveniente que estamos intentando subsanar lo antes posible.

Intuisco che succede qualcosa, come se mancasse qualcuno di importante, soprattutto per il pandemonio che si è creato in un attimo, capace di paralizzare una riunione così importante.

Ascolto un lieve schiocco quando si accende il proiettore che hanno installato per l’occasione, e sullo schermo appare proiettata l’immagine di una scrivania vuota. Penso che «il responsabile di tutto questo sarà qualche milionario, ricco e capriccioso, troppo occupato con le sue finanze per aver tempo di assistere in persona». Mi sembra ridicolo: una videoconferenza per trattare dei temi così delicati, in questo modo…

Intuyo que pasa algo, como si faltara alguien importante, sobre todo por la parafernalia que se ha montado en un momento, capaz de paralizar una reuniòn tan importante.

Escucho un pequeño chasquido al encenderse el proyector que han instalado para la ocasión, y en la pantalla aparece proyectada la imagen de un escritorio vacío. Pienso, «que el causante de todo esto será algún acaudalado y caprichoso millonario que estará tan ocupado con sus finanzas que no habrá tenido tiempo de asistir personalmente». Veo ridícula una vídeoconferencia para tratar temas tan delicados de esta forma.

Si producono dei movimenti e tutti, impazienti, attendiamo l’apparizione di, sicuramente, qualche vecchio e obeso magnate pieno di soldi fino ai capelli. Se producen movimientos y todos, impacientes, esperamos la aparición de, seguramente, algún viejo y obeso magnate forrado de pasta hasta los ojos.
Una gamba…! Slanciata…! La persona che riprende sembra correggere il tiro e, dopo un movimento un po’ brusco, abbassa velocemente l’obiettivo lungo una coscia, puntandolo verso le scarpe, scarpe stupende color bordeaux, dal tacco lungo e finissimo. È quella la prima sorprendente immagine che compare. Ci guardiamo, increduli per quell’inizio. «Sarà la segretaria del grande capo, che ce la fa vedere per farci invidia»; sicuramente è questo il pensiero che frulla in testa a tutti. La nostra sorpresa aumenta quando vediamo quella donna camminare con eleganza verso la scrivania solitaria, poggiarci sopra le mani, fini e delicate, e sedersi discretamente sulla sedia che si trova di fronte alla videocamera, momento in cui scopriamo la sua immagine intera. Il suo volto, sublime, occupa tutto lo schermo, lasciandoci pieni di trepidazione.

«Buongiorno!» dice con voce delicata «Per quelli che non mi conoscono, sono Angela Thomson, presidente della “Holden Thomson Group”.»

¡Una pierna…! ¡Esbelta…! El cámara parece corregir la dirección y, tras un movimiento algo brusco, baja rápidamente a lo largo de su muslo apuntando hacia sus zapatos, preciosos zapatos de color burdeos, de largo y finísimo tacón. Esa es la primera imagen sorprendente que aparece. Nos miramos incrédulos con el comienzo. «Será la secretaria del gran jefazo, que nos la enseña para darnos envidia» -ese es seguramente el pensamiento que a todos nos ronda la cabeza-. Nuestra sorpresa va en aumento cuando la vemos andar elegantemente hacia el solitario escritorio, colocar sus finas y cuidadas manos sobre él y, sútilmente, sentarse en la silla que se encuentra probablemente frente a su cámara, instantes en el que descubrimos su imagen. Su rostro, sublime, ocupa toda la pantalla dejándonos expectantes.

-Buenos días -dice con una voz suave-. Para los que no me conozcan mi nombre es Ángela Thomson y soy la presidenta de “Holden Thomson Group”.

I miei occhi sembrano ingrandirsi per la grata sorpresa. «Il motivo di questa riunione, come sapete bene tutti quanti, è concordare l’organizzazione e la distribuzione del lavoro per la costruzione del mio nuovo edificio. Vista l’importanza dei temi da trattare, mi sarebbe piaciuto essere presente, ma data l’impossibilità di farlo e visto che era già tutto pronto, non mi è sembrato opportuno posticipare la riunione. Tra qualche ora spero di poter essere lì con voi di persona. Allora cominciamo; signor Smith, prego…» e gli rivolge un lieve sorriso. Mis ojos parecen agrandarse con la grata sorpresa-. El motivo de esta reunión, como bien saben todos ustedes, es acordar la organización y distribución del trabajo para la construcción de mi nuevo edificio. Por la importancia de los temas a tratar me hubiera gustado estar presente, pero dada la imposibilidad de hacerlo y ya que estaba todo preparado, no me ha parecido oportuno retrasarla. En unas horas espero estar en persona con ustedes. Así pues, empecemos, señor Smith por favor. -Le dirige una leve sonrisa.
Il mio capo prende la parola e, dopo una breve messinscena, si butta a capofitto a parlare del progetto. Inizia con lo spiegare le caratteristiche principali della struttura che troveremo quando arriveremo al cantiere. Gli ingegneri che lo circondano si alzano in piedi e aggirano il tavolo distribuendo dei dépliant perfettamente rilegati che, una volta aperti, si scoprono pieni di formule matematiche per le quali ho perso ogni interesse, dato che i miei occhi, fissi, continuano a setacciare l’impressionante donna appena comparsa, che è riuscita ad ammaliarmi nel giro di pochi secondi. I suoi capelli, castani scuri, sono raccolti con eleganza lasciando libero il viso, sul quale spiccano degli splendidi occhi verdi. Cerco di fissare lo sguardo per percepirne meglio il colore. I suoi lineamenti sono fini e simmetrici. Le labbra carnose e assolutamente sensuali. Anche il suo tailleur, o almeno quella piccola parte che si vede, attrae la mia attenzione aggiustandosi perfettamente al contorno del suo seno. Come si direbbe dalle mie parti: una donna matura interessante. Mi jefe toma la palabra, y después de una pequeña puesta en escena se mete de lleno con el proyecto. Empieza explicando las características principales sobre la estructura que nos encontraremos al llegar a la obra. Los ingenieros que lo rodean se ponen en pie y recorren la mesa repartiendo unos folders perfectamente encuadernados que, al abrirlos, se encuentran llenos de fórmulas matemáticas por las que he perdido totalmente el interés, ya que mis ojos siguen fijos escudriñando a la impresionante mujer que acaba de aparecer y que ha conseguido, en segundos, cautivarme. Su pelo, castaño oscuro, aparece elegantemente recogido y despejando su cara, en la que destacan sus preciosos ojos verdes. Intento fijar la vista para percibir mejor su color. Sus facciones son finas y simétricas. Sus labios carnosos y totalmente sensuales. Su traje, la pequeña parte que está a la vista, también llama mi atención al ajustarse perfectamente al contorno de sus pechos. Como diríamos en España: “una madurita interesante”.
[…] […]
Poi, durante alcuni secondi, il collegamento viene interrotto e l’immagine sparisce, con la videoconferenza che finisce in modo brusco e inaspettato. Guardiamo tutti verso lo schermo, in attesa che venga recuperato il segnale, ma all’improvviso comincia a suonare il telefono del capo, che interrompe la riunione. Parla a bassa voce, quasi impercettibile, poi si alza e si dirige verso un angolo della stanza, come per cercare un po’ di privacy. Non parla a lungo e, prima di riattaccare, torna al suo posto. Prima di prendere di nuovo la parola, sembra fare un respiro profondo e, come fosse disgustato, parla scorrendo con lo sguardo i volti di ciascuno di noi.

«La signora Thomson mi ha appena informato che sta atterrando a New York, per questo motivo ha concluso la videoconferenza. Faremo una piccola pausa di un’ora.»

Por segundos, se pierde el contacto y la imagen desaparece, finalizando brusca e inesperadamente la vídeoconferencia. Todos miramos hacia la pantalla esperando la recuperación de la señal, pero, de improviso, empieza a sonar el teléfono de mi jefe que detiene la reunión. Habla en tono bajo, casi imperceptible, e incluso se levanta y se dirige hacia un rincón de la sala buscando algo de privacidad. No habla mucho y, después de colgar, anda hacia su sitio. Antes de tomar nuevamente la palabra, parece respirar profundamente, y, como contrariado, habla recorriendo con su mirada las caras de cada uno de nosotros.

 

-La señora Thomson me acaba de informar que está aterrizando en Nueva York, por ese motivo finalizó la vídeoconferencia. Haremos un pequeño receso de una hora.

Nessuno si muove ancora dalla sedia, anche se stiamo pensando tutti al confortante caffè di metà mattina. Nadie se mueve de sus sillas todavía, aunque todos estamos pensando en el reconfortante café de media mañana.
Il signor Smith continua a parlare.

«Per volere della signora Thomson» fa una pausa e solleva il mento «Peter deve accompagnare il mio autista all’aeroporto per andare a prenderla.»

El señor Smith sigue hablando.

-Por deseo de la señora Thomson -hace una pausa y levanta la barbilla -, Peter tiene que acompañar a mi chófer al aeropuerto para recogerla.

Tutti sembrano cercare Peter, io stesso muovo la testa per cercarlo. Ma nessuno risponde a quel nome quando il capo, di nuovo e con un tono di voce più alto, lo chiama una seconda volta. Todos parecen buscar a Peter, hasta yo mismo muevo la cabeza en su busca. Pero nadie responde por ese nombre, cuando, mi jefe, nuevamente y en tono más alto vuelve a nombrarlo.
«Peter Sanz!» grida. «Per favore, si vuole alzare una buona volta e non perdere altro tempo.» -¡Peter Sanz! -grita-, por favor, quiere levantarse ¡ya!, y no demorar más el tiempo.
Rimango completamente di sasso… Peter Sanz sono io. Me quedo totalmente petrificado… Peter Sanz soy yo.

 


… Come continuerà la storia di Peter ed Angela? Potete scoprirlo leggendo qui il resto del libro…

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